LUCI NEL BUIO

Stesa sull’erba osservo il cielo. Tutto tace. Le stelle brillano, fanno l’occhiolino alla luna. Notte blu notte silenziosa Quante storie sotto Il tuo cielo. Quante nascite, morti, sorrisi, pianti. Notte che finisci per lasciare spazio a uno spiraglio di luce. ad una nuova alba.

*************************************************************************************************** Conclusioni

Sono passati dodici anni da quel 14 aprile 1988, quando sono stata scaraventata nei meandri del dolore, della sofferenza, quando il mio corpo e la mia mente sono stati distrutti, lacerati, violentati. Anni in cui sono diventata una nuova persona che chiede, amore, rispetto e di essere accettata per ciò che sono diventata, mio malgrado. Anni in cui la malattia e il dolore, mi hanno fatto morire e rinascere; anni in cui ho scoperto di avere una forza, un’energia che non conoscevo. Anni in cui attraverso il dolore ho imparato che per essere felici occorre non sprecare la propria vita a cercare l’impossibile, ma nel godere di ciò che si ha, poiché domani può esserci tolto. Questa mia esperienza di malattia, mi ha insegnato, inoltre, che il malato non ha solo bisogno di essere curato, accudito, ma ha essenzialmente bisogno di una cosa che gli permetterebbe di vivere la sua sofferenza meglio. Questa consapevolezza nata dalla mia esperienza e dalle parole di altri malati, ha fatto nascere dentro me un desiderio: la speranza che un giorno, non lontano, la medicina riesca a trovare il modo di riparare e rigenerare le fibre del midollo spinale, per avere così la possibilità di guarire. Il mio sogno nel cassetto è di dedicare, a quel punto, la mia vita alle persone che soffrono per dar loro quell’elemento che è indispensabile per rendere la loro vita meno buia, e i loro giorni più vivibili, qualcosa che va al di là di quell’aiuto materiale che spesso si pensa basti dare a chi soffre, quell’elemento che si chiama: comprensione, ascolto, sostegno morale, in una parola si chiama: AMORE. Finisce con questa speranza per il futuro questo frammento della mia vita che ho voluto raccontare, con la speranza che serva a chi lo ha letto a capire di più chi soffre e ha riflettere sulla propria vita.



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Mi   presento!

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Ciao, mi presento. Sono Antonella, ho 39 anni e soffro di tetraparesi, per una lesione midollare cervicale, causata da un tumore. Se hai avuto la pazienza di leggere queste righe ora sai qualcosa di me. Se vuoi conoscermi meglio scrivimi. Se hai avuto un'esperienza simile alla mia e vuoi parlarne, scrivimi. Non rimanere solo nel tuo dolore. Sono ben accette anche critiche. Vuoi semplicemente diventare amico/a, sono qui, ti aspetto! CIAO con l'augurio che NIENTE E NESSUNO POSSA ROMPERE I TUOI SOGNI.

Antonella

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Ciao!gianni.stano@digitalnetwork.eu


                                                                     
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